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Martedì, 12 Giugno 2018 07:31

Progetto Autoplast, ponte tra innovazione e sostenibilità

Martedì 12 giugno, presso la sede di Valsir Expo, ex cotonificio di Roè Volciano, si è tenuta la conferenza finale del progetto europeo avviato a Giugno 2014 “AUTOPLAST: Un esempio di economia circolare Made in Brescia” che ha visto la partecipazione di tre importanti realtà del territorio Bresciano.

L’obiettivo del progetto

LIFE13 ENV/IT/000559 AUTOPLAST-LIFE cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma LIFE+ è il recupero di materiale plastico proveniente dal settore Automotive altrimenti destinato allo smaltimento in discarica o all’inceneritore.

Il tutto adottando un processo produttivo innovativo che permette da una parte di migliorare la qualità del prodotto finito riciclato grazie all’utilizzo di fondi di caffè, e dall’altro l’implementazione di un sistema di micro-raccolta sostenibile sul territorio orientato al recupero di parte del materiale.

La capofila del progetto è Valsir S.p.A, azienda appartenente alla holding Silmar Group che opera da oltre 30 anni nel settore idrotermosanitario.

L’azienda valsabbina si è occupata della progettazione e realizzazione della nuova e innovativa linea di recycling.

Partner del progetto

sono la cooperativa sociale CAUTO che nasce per coniugare l’inclusione sociale al rispetto dell’ambiente e CSMT (centro servizi multisettoriale e tecnologico) che fornisce servizi di consulenza alle imprese fondendo il know-how aziendale a quello accademico.

La prima si è impegnata nella realizzazione della rete di micro-raccolta di materiale plastico presso le carrozzerie della provincia di Brescia mentre la seconda, insieme all’azienda 2B srl, si è occupata della valutazione dell’impatto ambientale dell’intero progetto rispetto ad una serie di scenari alternativi.

Valore trasversale al processo, oltre alla sostenibilità ambientale e all’innovazione, anche la sostenibilità sociale che si è concretizzata nel coinvolgimento di persone con gravi fragilità all’interno del sistema di micro-raccolta. 

La valutazione dell’impatto ambientale (LCA) e dei costi (LCC) lungo l’intero ciclo di vita dello scenario AUTOPLAST, confrontato con quello che prevede il conferimento di paraurti e serbatoi in discarica o all’inceneritore, ha mostrato importanti benefici, dimostrando così la piena sostenibilità e replicabilità di questa alleanza tutta bresciana.